“Le ‘pensioni d’oro’ sono un’offesa al lavoro non meno grave delle pensioni troppo povere, perché fanno sì che le diseguaglianze del tempo del lavoro diventino perenni”. Lo ha detto il Papa nella udienza ai delegati della Cisl, guidati dal segretario generale signora Furlan, ricevuti in occasione del XVIII congresso nazionale, intitolato “Per la persona, per il lavoro”.
Per il Papa è “urgente un nuovo patto sociale per il lavoro, che riduca le ore di lavoro di chi è nell’ultima stagione lavorativa, per creare lavoro per i giovani che hanno il diritto-dovere di lavorare”. Lo ha detto alla Cisl, aggiungendo che “è una società stolta e miope quella che costringe gli anziani a lavorare troppo a lungo e obbliga una intera generazione di giovani a non lavorare quando dovrebbero farlo per loro e per tutti”
