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Parigi, Gilet gialli, moderati temono morti: ‘Restate a casa’

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“Temiamo che si saranno dei morti e dei feriti. Ci chiediamo quanti morti e feriti ci vorranno prima che Emmanuel Macron ascolti la collera del popolo…”: lo ha detto Benjamin Cauchy, uno dei portavoce dei cosiddetti gilet-gialli ‘liberi’, quelli cioè aperti alla trattativa con il governo e che condannano ogni forma di violenza, lanciando un forte appello “alla calma” e a non scendere in piazza domani a Parigi. “Chiediamo ai francesi di non cadere nella trappola delle violenze”, ha aggiunto in conferenza stampa. Intanto sta suscitando molte proteste un video nel quale le forze dell’ordine fanno mettere in ginocchio un centinaio di studenti di un liceo di Mantes-la-Jolie obbligandone alcuni a tenere le mani sulla testa. La sommossa davanti ai licei Saint-Exupery e Jean-Rostand di Mantes-la-Jolie ha portato ieri a 153 fermi sul totale di oltre 700 in tutta la Francia. Due auto e decine di cassonetti sono stati incendiati, il rettorato ha parlato di “bombole di gas” che erano state portate davanti alla scuola e di bottiglie Molotov. I poliziotti hanno affermato di essersi ritrovati in 15 di fronte a 122 giovani con atteggiamento “ostile” in possesso di “pietre, armi improprie, bastoni e mazze da baseball”.