Il Pd alla resa dei conti interna dopo la debacle alle elezioni regionali in Sicilia. “Abbiamo Paolo Gentiloni che oggi è a Palazzo Chigi ed è un nome spendibile – sostiene Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera – Ce ne sono tanti di nomi spendibili e Renzi lo ha detto chiaramente a Napoli: lavoro per portare il Pd a Palazzo Chigi e non per portare Matteo Renzi. Abbiamo bisogno dell’alleanza più ampia possibile, con un programma concordato”.
“Renzi – sottolinea il presidente della Regione Puglia e leader di Fronte democratico, Michele Emiliano – deve prendere atto che il suo piano di perdere le elezioni in modo controllato, per non perdere il ruolo, non funziona. Perché rischia di essere una tale debacle dal punto di vista elettorale da non consentirgli neanche la difesa dei suoi, come li ha in qualche occasione chiamati”. Per Emiliano, “se uno fa il segretario del più grande partito della sinistra europea con lo spirito di salvaguardare i suoi e se stesso, fa un peccato ancora più grave di quelli che ho contestato a Renzi finora, perché sta distruggendo l’unica speranza di cambiamento reale di questo Paese”. Per il governatore pugliese, “il ragionamento che forse” Renzi “sta facendo”, è che “se dovessimo perdere le elezioni, anche se dovessi avere distrutto tutto il fronte del centrosinistra, io porto a casa come minimo il 15-20%, mi porto un po’ di deputati amici miei e in qualche maniera mi sono difeso”. “Come se – ha sottolineato Emiliano – stessimo giocando a Risiko”.
