“Augusta non può perdere tempo e non cogliere questa opportunità per mantenere la competitività rispetto agli altri 6 porti italiani che si stanno attrezzando”. Così il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona, ha aperto l’incontro al quale hanno partecipato esperti internazionali e autorità. Obiettivo dell’iniziativa analizzare le ricadute positive che avrà la realizzazione di un deposito di GNL nel porto di Augusta.
“Chi auspica che ci sia una riconversione industriale del nostro polo industriale non può non valutare positivamente iniziative come queste. La transizione energetica è un processo che deve essere condotto con molta gradualità per non creare impatti sul tessuto socio-economico del territorio” – ha continuato Bivona.
Il progetto consentirà allo scalo siciliano di diventare il sito “core” della rete italiana di distribuzione e gestione di impianti di stoccaggio Gnl, prevista dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso il progetto GAINN4MOS.
“Il GnI è un combustibile fossile (prevalentemente costituito da metano) convertito in forma liquida onde facilitarne lo stoccaggio e/o il trasporto in sicurezza. – ha spiegato Rosario Lanzafame, professore ordinario di Sistemi per l’Energia e l’Ambiente, Facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania – È inodore ed è considerato atossico e non corrosivo, qualità essenziali che esaltano quella più importante che riguarda l’impatto ambientale assai ridotto dei suoi prodotti della combustione. Il Gas Naturale Liquefatto è un idrocarburo che non contiene zolfo, consentendo in tal modo di ottenere emissioni nulle di anidride solforosa, riduzioni del 95% circa delle emissioni di particolato del 25% circa delle emissioni di anidride carbonica e dell’85% circa, delle emissioni di ossidi di azoto. I risultati che si possono conseguire prospettano uno scenario di trasporto marittimo internazionale più economico, più pulito e più sicuro, sempre più disponibile a livello mondiale, capace di soddisfare inoltre gli irrinunciabili requisiti di basso impatto ambientale riducendo in modo significativo le emissioni di particolato di carbonio e la produzione atmosferica di gas ad effetto serra”.
Andrea Annunziata, Presidente dell’AdSP del Mare di Sicilia Orientale, concludendo i lavori, ha detto che “in Italia i porti si stanno attrezzando per le navi che, sempre di più, andranno a metano, dunque il porto di Augusta, per la sua centralità nel Mediterraneo, non può perdere questa grande opportunità: il deposito di gas naturale liquefatto non rappresenta un pericolo nè per l’uomo, nè per l’ambiente”.
