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Sanremo 2019, standing ovation per Andrea Bocelli come 25 anni fa

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Sanremo 2019 è partito. Per il Baglioni bis un incipit altamente spettacolare per la prima serata del Festival numero 69. Claudio Baglioni, Claudio Bisio e Virginia Raffaele appaiono sul trampolino, cuore e sorpresa della scenografia, e cantano insieme Via, hit del direttore artistico, mentre sul palco dell’Ariston si scatenano i ballerini che hanno accompagnato Baglioni nel tour Al centro.Dopo aver presentato i ‘copiloti’ Virginia Raffaele, elegante in abito lungo in velluto nero con inserti bianchi, e Claudio Bisio, giacca lurex fantasia, Claudio Baglioni spiega la filosofia del suo secondo Festival di Sanremo: “Siamo qui per vivere una nuova avventura con energia, euforia, poesia, per un cammino lungo da qui fino a sabato che ci porti verso la meta dell’armonia, che è il senso di questo avvenimento. L’armonia, principio fondamentale della musica, è un percorso verso la bellezza, non è una condizione di partenza, ma di arrivo, a volte difficile, è un traguardo, un percorso che consiste nel collegare elementi e significati diversi lontani, opposti, come nel simbolo yin e yang che ispira il numero 69”. “Andremo là dove ancora non sappiamo – conclude Baglioni – ecco perché mi sono definito dirottatore artistico. Auguro buon viaggio a tutti, tutti insieme”. Poi si passa al regolamento e a Virginia, veterana dell’Ariston ma al debutto da conduttrice, esorcizza il fantasma degli errori con la prima papera, salutata con simpatia da Baglioni e Bisio.

E le prime file dell’Ariston quest’anno sono semoventi: si allargano creando nuovo spazio per la scena. Lo sfruttano gli artisti, che scendono a cantare davanti al pubblico, ma anche gli ‘sbandieratori’ che accompagnano l’esibizione degli Zen Circus: quattro uomini in casco e abito militare, due con le bandiere nere su sui spiccano degli emoticon, e due con i tamburi.

La standing ovation premia Andrea Bocelli come 25 anni fa, quando il tenore vinse Sanremo Giovani con Il mare calmo della sera. Ed emoziona l’Ariston riproponendo il pezzo – che esalta anche l’orchestra – in duetto con Claudio Baglioni. Al piano, il chiodo nero che indossava allora e che poi cede al figlio Matteo: “Non è un passaggio di testimone – dice Bocelli al figlio – ma è un augurio. Sono sicuro che ti porterà fortuna sempre che la aiuti con la serietà, la volontà, lo spirito di sacrificio che spero di averti insegnato”. Poi il duetto con Matteo sulle note di Fall on Me.Tutto il pubblico dell’Ariston in piedi per ricordare Fabrizio Frizzi, che avrebbe compiuto 61 anni. “E’ il 5 febbraio – dice commosso Claudio Baglioni – e per la prima volta lui non c’è. Per me era un grande, curioso, bizzarro, ingenuo sorriso, per questo abbiamo voluto ricordarlo così”. E sullo sfondo l’immagine del conduttore scomparso, con il sorriso largo e accogliente e le braccia aperte.