Sono sbarcati in 400, giorno 25 novembre, nel porto di Augusta. Loro, i superstiti, sono per la maggior parte di origine Eritrea. Sulla nave anche il cadavere di una donna di 24 anni, morta di emorragia dopo aver partorito un bimbo morto.
Dalla tappa in Libia, scalo fisso per chi vuole raggiungere l’Italia, i trafficanti, secondo un racconto dei superstiti, pare abbiano ordinato di gettare in acqua il corpo.
Ma i compagni di tratta si sono rifiutati, e così tutti hanno raggiunto il porto commerciale di Augusta. La salma dell’Eritrea è stata trasferita nell’obitorio di Siracusa. All’ospedale di Lentini una neonata di 44 giorni, e la madre somala, che era sul gommone assieme al marito e a tanti minori non accompagnati.
Drammatiche le testimonianze raccolte dai carabinieri di Siracusa e dai volontari della Croce Rossa
