caso Openland

Siracusa, Legambiente: “subito recupero 2,8 mln”

Siracusa, Legambiente: "subito recupero 2,8 mln"

Nuovo capitolo sulla vicenda Openland dopo che il Cga ha revocato un sentenza precedente con la quale si obbligava il Comune a pagare un risarcimento milionario per il presunto ritardo nel rilasciare un permesso per costruire il centro commerciale di viale Epipoli. Legambiente chiede oggi di sostituire il consulente tecnico d’ufficio, Salvatore Pace a causa “delle erronee valutazioni contenute nella sua relazione tecnica, come rilevato dallo stesso organo di giustizia amministrativa, ma anche perché Pace non garantirebbe il principio di “terzietà”.
Questo uno dei punti fermi da cui partono i legali di Legambiente Sicilia, Corrado Giuliano e Paolo Tuttoilmondo e i consulenti di parte Roberto De Benedictis e Francesco Licini visto anche che il Cga ha disposto un’ulteriore istruttoria per la quantificazione del danno relativo ad altri costi per i quali Open Land ha chiesto il risarcimento, rinviando ulteriori decisioni all’udienza del prossimo 14 dicembre.
Legambiente auspica che il Comune agisca con tempestività e determinazione per ottenere la restituzione delle somme non dovute e che il Gruppo Frontino prenda atto delle decisioni del giudice e restituisca volontariamente queste somme.
In conclusione è arrivata la proposta di Paolo Tuttoilmondo di Legambiente Sicilia che propone l’investimento di parte delle somme recuperate dal Comune di Siracusa nel ricorso Open Land in progetti finalizzati a migliorare la fruizione del sistema delle mura e del Castello Eurialo, e che auspica l’avvio delle procedure per l’istituzione del Parco archeologico delle Mura Dionigiane.