Beni culturali

Siracusa, a rischio l’apertura di musei e siti archeologici nei giorni festivi

Siracusa, a rischio l'apertura di musei e siti archeologici nei giorni festivi

Il problema è veramente difficile da risolvere e rischia di causare un danno di immagine notevole per la città di Siracusa e per la fruizione del suo patrimonio culturale. Dal 3 luglio infatti la Sas, la Società regionale che fornisce gran parte dei custodi in musei e aree archeologiche siciliane e quindi anche siracusane ha comunicato che il personale societario non presterà attività lavorativa in regime di turnazione. Tutto questo perché in Finanziaria sono stati tagliati alla società 1,8 milioni di euro.
In soldoni questo potrebbe comportare, e il rischio è allo stato veramente alto, la chiusura di musei e siti nei giorni festivi in piena stagione estiva, proprio quando maggiore è l’afflusso di turisti italiani e stranieri.
Nei musei e nei siti archeologici siracusani sono in tutto 34 i custodi dipendenti della Sas, così ripartiti: 3 al Parco e Museo di Lentini, 8 al sito di Megara Hyblaea, 6 al Parco della Neapolis ed Eurialo, 1 al Parco Tellaro ed Eolo, 1 ad Akrai Palazzolo e Museo Cappellani, 15 al Museo Paolo Orsi.
Inutile dire che la situazione è critica come ci ha illustrato Mariella Musumeci, direttore Polo regionale di Siracusa per i siti e i musei archeologici: “Stiamo cercando di ottimizzare le risorse umane che ci sono – ci ha riferito – e stiamo cercando di farlo al meglio, ma è innegabile che il rischio di chiusura dei siti nei giorni festivi è piuttosto forte. Questa notizia ci ha spiazzato, anche perché cade proprio in un periodo caldo sotto tutti i punti di vista: c’è un maggiore afflusso turistico ogni giorno a maggior ragione nei festivi. Speriamo che in sede regionale riescano a risolvere la vicenda. Sino a questo momento, però, non è giunta nessuna notizia confortante”.