Intimidazione ai danni della sede della circoscrizione di Cassibile, in via delle Margherite 2.
Poco prima delle 22,30, ignoti hanno scavalcato il recinto e hanno collocato del cartone davanti al portone d’ingresso appiccando il fuoco. I primi ad intervenire sono stati i residenti della strada che hanno spento l’inizio di incendio. Pochissimi minuti dopo è arrivato il presidente della circoscrizione di Cassibile, Paolo Romano, che ha aperto il cancello per agevolare lo spegnimento del fuoco. Sono andati in frantumi alcuni vetri del portone, che è stato deformato dalle fiamme. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi del caso.
Il presidente Romano ha convocato, per venerdì alle 9,30 nella sala “Sebastiano Giuntini”, una riunione straordinaria e aperta del consiglio di circoscrizione alla quale sono stati invitati: il sindaco, Giancarlo Garozzo; l’assessore alla Polizia municipale, Salvatore Piccione; il presidente del consiglio comunale, Santino Armaro; il comandante della Polizia municipale, Enzo Miccoli, e il comandante di Cassibile, Giovanni Rossitto; il comandante della stazione dei carabinieri, Corrado Lupo; il parroco Salvatore Arnone.
“Esprimo a nome mio, del Consiglio e della cittadinanza – afferma il presidente Romano – una ferma condanna del vile ed ignobile gesto perpetrato da balordi contro gli organi istituzionali. Non ci faremo intimidire da queste squallide azioni che, anzi, ci rafforzano nella convinzione circa il valore della legalità e della civiltà come vie maestre per lo sviluppo. Il nostro è un territorio difficile ma stiamo facendo e faremo il possibile per rispettarlo e per promuoverne la crescita, come è dovere degli onesti cittadini che, nella stragrande maggioranza, hanno a cuore le sorti di Cassibile”.
Sull’accaduto interviene anche il sindaco Garozzo: “L’incendio nella sede della circoscrizione di Cassibile è un atto da condannare senza tentennamenti, qualunque sia la mano che lo ha appiccato. Il rispetto delle sedi istituzionali – prosegue il sindaco Garozzo – è un principio fondamentale per la convivenza civile di una comunità e, dunque, bisogna individuare e isolare al più presto i responsabili”.
