Scuole siciliane le peggiori d’Italia. Questo il punto di partenza del rapporto Ecosistema Scuola 2016, realizzato dal Legambiente, il quale certifica che 1 scuola su 3 “necessita di interventi di manutenzione urgente”.
Stando ai cantieri attualmente mappati da Italia Sicura (cantieriscuole.it) scopriamo che i 1.400 interventi arrivano principalmente da canali di finanziamento aperti diversi anni fa. La distribuzione provinciale vede circa 150 interventi ad Agrigento, un centinaio a Caltanissetta, 264 nell’etneo (72 interventi solo nel comune di Catania per 46 edifici coinvolti), poco più di 70 nell’ennese, 270 nel messinese, più di trecento nel palermitano, circa 70 nel ragusano, 69 nel siracusano, circa 130 nel trapanese.
In prima linea ci sono i Pon/Por Fondi strutturali 2007/2013 (431 interventi) e la messa in sicurezza elementi non strutturali con le delibera Cipe 32/2010 e 6/2012. Altri 121 arrivano dal decreto mutui Bei (decreto interministeriale 23 gennaio 2015), mentre sono pochi quelli che arrivano dagli elementi più recenti. Soltanto 60 dallo #sbloccascuola 2016 e appena 35 con quello dell’anno successivo (dm 26 aprile 2017). Ancora meno dal programma #scuolenuove con lo Sblocco Patto Comuni 2014-2015 (dl 66/2014) e #scuolenuove con lo Sblocco Patto Province (Città Metropolitane 2015 (legge 190/2014) che arrivano complessivamente a 29. Appena migliore la prestazione registrata con #scuolesicure che tramite la delibera Cipe del 30 giugno del 2014 e il dl 69/2013 ha superato quota 110.
Per quanto riguarda i finanziamenti, la quota più cospicua ha riguardato il Pon/Por con 188,4 milioni di euro, seguito dalla due delibere Cipe per messa in sicurezza con 76 milioni e dai Patti per Sud (Fsc 2014-2020) con 31,2 milioni di euro.
Eppure, secondo i dati dell’Anagrafe edilizia scolastica del Miur soltanto una scuola in Sicilia su due si è dotata di accorgimenti per il superamento delle barriere architettoniche e lo stesso dato riguarda gli istituti in possesso della certificazione di agibilità, cioè un documento necessario per attestare il rispetto dei requisiti di legge necessari in materia di sicurezza dell’immobile.
Una sola certezza oggi, primo giorno di scuola per gli alunni siracusani: aule pericolose, pericolanti e spesso inaccessibili.
