La protesta

Siracusa, troppi alunni all’Archia e una classe finisce in uno spogliatoio

Siracusa, troppi alunni all'Archia e una classe delle medie finisce nello spogliatoio della palestra

I genitori della sezione E delle medie dell’XI Istituto comprensivo Archia sono sul sentiero di guerra.
I loro figli (sono 20 in quella classe) che frequentano il plesso di via Asbesta, al primo giorno di scuola, hanno avuto assegnata una nuova classe. Fin qui nulla di strano; se non che non si tratta di una vera e propria classe, ma di quello che fino all’anno scorso era lo spogliatoio della palestra. Uno spazio davvero angusto, che non è stato pensato per essere una classe: mancano finestre grandi che possano definirsi tali; infatti, c’è solo una piccola finestrella in alto (come si evince dalla foto che pubblichiamo). I banchi sono disposti su due file, vicinissimi gli uni agli altri e finiscono a ridosso della cattedra, con la lavagna attaccata alle spalle dell’insegnante di turno. Insomma sono tutti stretti come sardine, senza spazio né per gli zaini, né per i giubbotti che i ragazzi porteranno non appena arriverà il freddo. Emergono chiaramente problemi di aerazione e di sicurezza, oltre che di vivibilità.
Una situazione sarebbe stata determinata dall’aver accettato quest’anno troppe iscrizioni. La dirigente, da quello che è dato sapere, aveva pensato di ovviare con l’istituzione di turni pomeridiani o con la turnazione all’americana: le classi che si spostavano a fare lezione nelle aule di volta in volta libere durante le ore di educazione motoria. La proposta del turno pomeridiano è stata bocciata dal Consiglio di istituto prima che la scuola iniziasse.
Adesso,però, le lezioni sono iniziate e tutti i nodi sono venuti al pettine.
Viste le proteste vibrate dei genitori, la dirigente venerdì ha fatto spostare la classe nell’auditorium: anche questa però, non è una soluzione condivisa: lo spazio è molto ampio, ma è all’ingresso dell’edifizio scolastico ed è interessato da un continuo via vai; anche questo improponibile, insomma, per far lezione (come si evince dalla foto).
Per domani pomeriggio è in programma un incontro tra la dirigente e le rappresentanti delle classi dei tre ordini per discutere sul da farsi.
Una cosa è certa i genitori non sono disposti ad accettare soluzioni che non tutelino la sicurezza e il diritto allo studio dei loro figli e proprio per questo in un documento ufficiale hanno chiesto che venga loro assegnata una classe al primo piano dell’edificio, che è occupato attualmente dalle classi delle medie dall’istituto comprensivo Giaracà.