Istituto Archia

Siracusa, classe senza aula: domani vertice con dirigenti e provveditore

Siracusa, classe senza aula: domani vertice con dirigenti e provveditore

Nuova puntata nella vicenda della scuola Archia dove all’inizio dell’anno scolastico una classe, la II E, per mancanza di aule, è stata sistemata prima nello spogliatoio della palestra e poi nell’auditorium, causando forti malumori tra i genitori.
Ieri pomeriggio l’assessore comunale alle Politiche scolastiche, Roberta Boscarino ha effettuato un sopralluogo nel plesso di via Asbesta e ha incontrato la dirigente dell’Archia, i rappresentanti di classe della scuola e del Consiglio d’Istituto. Presenti anche la vicaria dell’istituto Giaracà che occupa il primo piano dello stesso edificio. L’assessore ha preso atto della situazione che ha definito “non idonea per i ragazzi” e ha convocato per domani un incontro con le dirigenti dei due istituti comprensivi e il provveditore. “L’obiettivo è quello di avviare una collaborazione tra i due istituti – ci ha riferito l’assessore – nell’interesse esclusivo degli alunni sulla base delle esigenze delle due scuole. Dobbiamo verificare se il Giaracà – ha continuato – può mettere a disposizione una’aula da destinare alla classe che in questo momento non ce l’ha”.
In attesa dell’esito dell’incontro di domani, all’Archia hanno attivato una rotazione settimanale: da lunedì a turno una classe delle medie svolgerà le lezioni in palestra. I genitori restano in attesa, ma non sono disposti ad accettare tempi lunghi per trovare una soluzione idonea, né tantomeno soluzioni discriminanti.
Sulla vicenda, intnto, c’è da registrare l’intervento del consigliere comunale Alessandro Acquaviva che ha inviato un’interrogazione all’assessore nella quale chiede di conoscere la soluzione individuata per risolvere il problema: “La situazione descritta dai genitori – scrive il consigliere – è aberrante e rasenta l’illecito, ma il compito della politica non è inquisire o processare, bensì prevedere le criticità e superarle”.

Sulla vicenda arriva anche la presa di posizione dei genitori dell’Istituto Giaracà che ci hanno fatto giungere una lettera che vi riportiamo di seguito:
“Nonostante l’amarezza per tale situazione e pur auspicando una soluzione a tale vicenda, vogliono sottolineare che all’interno della struttura coesistono tre istituzioni scolastiche (Giaracà, Martoglio ed Archia), alle quali nel 2006 è stata assegnata una parte dell’edificio di Via Asbesta, ognuno con una propria indipendenza e gestione.
L’Istituto Archia, contravvenendo alle più elementari regole di sicurezza e buona gestione dell’istituto, ha continuato ad accettare nuove iscrizioni, trovandosi oggi ad avere un esubero di alunni rispetto alla capacità ricettiva della parte di struttura che occupa. E’ evidente che tale circostanza già da sola non permette una ottimale o sufficiente organizzazione delle classi.
Considerato quanto sopra si evidenzia che:
– il Giaracà non può caricarsi e sopperire agli errori di chi accoglie iscritti in numero maggiore rispetto alla reale capienza del proprio piano di appartenenza;
– il Giaracà non può consentire che lo spazio comune dell’Auditorium possa essere utilizzato in maniera esclusiva dall’Istituto Archia.
Dispiace dover constatare che questa situazione, venutasi a creare all’inizio dell’anno scolastico, abbia ripercussioni sul diritto allo studio di tutti gli alunni, senza alcuna distinzione di Plesso o Istituto.
Si auspica che le Amministrazioni preposte tengano conto del fatto che l’Istituto Giaracà ha rispettato, nella parte del plesso di Via Asbesta assegnata, le norme organizzative e di sicurezza mantenendo i limiti di accoglienza degli alunni. Sarebbe ingiusto ed in contrasto con il buon senso civile ed amministrativo premiare chi di tale buon senso non ha tenuto conto.
I genitori del Giaracà si dichiarano pronti ad intraprendere ogni iniziativa affinché venga garantito il rispetto del diritto allo studio degli alunni”.
Come dire che la situazione si complica adesso più di quanto si potesse prevedere all’inizio.