Consiglio d'Istituto

Siracusa, Il Giaracà nega l’aula all’Archia: tutto da rifare

Siracusa, Il Giaracà nega l'aula all'Archia: tutto da rifare

Il Consiglio di Istituto del X Comprensivo “Giaraca” rigetta l’istanza presentata dalla Dirigente del XI Comprensivo “Archia” per poter usufruire di un’aula da mettere a disposizione della II E per l’anno scolastico in corso.
“Nella struttura di Via Asbesta – si legge nella nota – coesistono 3 Istituzioni Scolastiche (Giaraca’, Martoglio ed Archia) tutte assegnatarie, e nessuna “ospite”, di una parte di edificio. Ognuna con una propria autonomia, indipendenza e gestione.
Ogni Istituto ha una sua capienza massima, ha un numero di aule stabilito. Nessun Istituto – continua la nota – può quindi accogliere alunni in misura superiore alla propria capacità ricettiva, soprattutto per problemi di sicurezza. e per questo il Giaracà ha rigettato le istanze di iscrizioni pervenute nei 3 segmenti di scuola. Ci è stata chiesta la cessione di un laboratorio, quello d’arte, che in base al PTOF adottato dal nostro Istituto è utilizzato in una logica di pertinente e costante fruizione.
Si ritiene peraltro inaccettabile, sul piano educativo, la cessione di un’aula ad un’altra Istituzione scolastica che ha accolto un numero di iscrizioni superiore agli spazi effettivamente disponibili. Un Istituto non può’ pagare lo scotto del surplus di alunni di un altro Istituto.
Nell’anno scolastico 2006 l’Istituto Giaraca’ concesse, “soltanto per un anno”, un’ aula al pian terreno di Via Asbesta, ad oggi ancora utilizzata dall’Istituto Archia, quale aula docenti. Proprio questa – conclude – potrebbe essere utilizzata per ospitare la classe. In ogni caso cedere un’aula significherebbe dare inizio ad un circolo vizioso in cui ciascun Istituto potrebbe accettare tutte le iscrizioni ricevute senza tener conto dei propri limiti e spazi di ricezione”.
Indice puntato dunque da parte del Giaracà contro la dirigenza dell’Archia che avrebbe accettato più iscrizioni in barba alle norme.
Informata proprio da noi, l’assessore Roberta Boscarino si è detta dispiaciuta per la risposta negativa: “Il mio interesse primario è quello di tutelare i bambini. In considerazione della risposta negativa – ci ha riferito – adesso dovrà essere la dirigente dell’Archia a trovare una soluzione interna, in caso contrario, in attesa del completamento della scuola di via Calatabiano, noi possiamo mettere a disposizione un’aula in un’altra scuola”.