convocazione urgente

Siracusa, consiglio comunale su partecipate in aula stasera

Siracusa, consiglio comunale su partecipate in aula stasera

Torna di nuovo in aula questa sera alle 18,30 il Consiglio comunale di Siracusa per continuare nella discussone della “Revisione straordinaria delle partecipazioni del Comune, la ricognizione delle partecipate possedute e le determinazioni conseguenti”. Attorno alle 20, infatti, è venuto a mancare il numero legale, dopo la relazione introduttiva fatta dal Ragioniere generale, Giorgio Gianni.
“La normativa nazionale – ha spiegato Giannì- ha imposto agli Enti locali un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni direttamente o indirettamente possedute al fine di consentirne la riduzione e per assicurare, in sede di coordinamento della finanza pubblica, il contenimento della spesa ed il buon andamento dell’azione amministrativa. In ultimo, con il Dlgs 175/126 e successive modifiche, il legislatore ha inteso limitare le partecipazioni in società solo se le stesse sono finalizzate esclusivamente alla produzione di un servizio di interesse generale, alla progettazione e realizzazione di un’opera pubblica o alla sua realizzazione, all’autoproduzione di beni o servizi strumentali all’Ente, ed ai servizi di committenza, ivi incluse le attività di committenze ausiliarie. Il Comune- ha continuato Giannì- deve quindi effettuare una ricognizione delle partecipazioni per individuare quelle da alienare. Il provvedimento che il Consiglio è chiamato ad adottare- ha concluso Giannì- altro non è che l’aggiornamento del piano e una nuova ricognizione della situazione. Entro il prossimo 30 ottobre il Comune dovrà riportare questi dati al Ministero dell’Economia e delle Finanze”.
Al 31 dicembre dello scorso anno le partecipazioni comunali riguardavano 5 Enti in liquidazione (il Consorzio Asi, l’Ato Sr1 Spa, il Consorzio idrico 8, il Cosvi e l’Aeroporti Spa), 1 obbligatorio per legge (la SRR, la società di regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti Ato Siracusa), e 2 Consorzi che non hanno natura societaria, il Consorzio universitario Archimede e l’Area Marina protetta del Plemmirio. A questi va aggiunta l’Assemblea Territoriale idrica che dovrà subentrare all’Ato idrico e che ha avviato la propria attività fra la fine 2016 e l’inizio 2017.