Augusta in secondo piano dopo l’incontro fra Confindustria Catania e Autorità Portuale. Questo il timore espresso da Stefano Munafò, segretario generale territoriale della Uil Siracusa-Ragusa-Gela: “Si parla del sistema sud orientale del nostro territorio ma poi ci si concentra solo su altre zone, che noi rispettiamo s’intende, ma è come se Augusta oggi sia passata non in secondo ma addirittura in terzo piano”.
Munafò si è detto fiducioso dell’istituzione del Zes (zone economiche speciali) in Sicilia per le quali il Governo ha già stanziato 200 milioni nel prossimo triennio con l’obiettivo di attirare nuovi investimenti nelle aree portuali del Sud ma ha poi ribadito che “questa manovra non deve essere solo una propaganda politica perché questi finanziamenti potrebbero realmente rilanciare tutto il sistema portuale ma solo se tutti i soggetti interessati fanno la loro parte”.
In ultimo l’esponente della Uil torna a sollecitare una presa di posizione sul pontile di Targia che “non rientra nel sistema dell’autorità augustana con gravi perdite da un punto di vista economico per il territorio”.
