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Siracusa, i sindacati ai candidati Ars: “Bisogna collaborare”

Siracusa, i sindacati ai candidati Ars: "Bisogna collaborare"

Parte dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil, Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, l’appello ai candidati in corsa alle prossime elezioni regionali per il 5 novembre.
“Valorizzare – dicono i tre – le cose che uniscono e lavorare con rispetto e chiarezza su quelle che dividono, per realizzare azioni comuni. Non è più il tempo delle divisioni. Chi si impegna lo faccia con coerenza, lealtà e rispetto per la Sicilia ed il territorio che dovrà rappresentare. Che le prossime elezioni regionali siciliane non siano un’altra occasione persa per porre davvero al centro dell’azione politica lo sviluppo economico e civile dell’isola”.
Dalla loro parte, i tre segretari confermano la loro disponibilità per una collaborazione con i candidati Ars.
“Oggi bisogna andare oltre qualsiasi “singolarismo” – dicono Alosi, Sanzaro e Munafò – La politica ha bisogno di ritrovare la forza dell’unità di intenti attraverso una seria programmazione condivisa e obiettivi di rilancio per i territori. Nessun candidato può pensare di rappresentare se stesso e la sola parte che lo sostiene.
Il territorio siracusano, la sua valorizzazione, la sua autorevolezza, il suo rilancio, devono essere i cardini di un impegno comune che unisca tutte le parti, al di là dell’appartenenza. Questa provincia ha bisogno di ritrovare se stessa e, soprattutto, un ruolo all’interno del sistema Regione. Questo potrà avvenire soltanto con una classe politica pronta a raccogliere le istanze, attenta ad arginare nuovi ed eventuali “assalti e appetiti” a pezzi e istituzioni della nostra economia, disponibile a confrontarsi con le forze sociali che quotidianamente vivono il dramma del lavoro che non c’è ed i problemi delle fasce più deboli”.
Tra le priorità: innalzare la qualità della vita, attraverso la garanzia del lavoro, dei servizi al cittadino, della tutela ambientale, del rilancio del patrimonio storico, turistico, ambientale e paesaggistico, insieme ad una politica turistica, industriale e agricola che valorizzi le eccellenze.