Svelato l’arcano dell’assenza di risorse nelle casse della Regione da accreditare alla Provincia regionale di Siracusa per poter pagare almeno uno stipendio dei dipendenti diretti e di Siracusa Risorse. Il commissario della ex Provincia, Arnone, ieri sera ha reso noto che, proprio nel momento in cui il dirigente dell’assessorato stava procedendo alla distribuzione delle risorse con 2,7 milioni destinati a Siracusa, è arrivato come un fulmine a ciel sereno, il ricorso della provincia di Ragusa, “insoddisfatta della ripartizione effettuata”. Un fatto questo che ha bloccato tutto, determinando la riattivazione di un nuovo percorso burocratico.
“Inutile dire – ci ha dichiarato Franco Nardi della Cgil – che adesso la tensione è tornata altissima e che c’è il serio rischio che possano verificarsi problemi anche di ordine pubblico”. La gente è esasperata, anche perché questa è una situazione che va avanti da troppo tempo e le famiglie dei dipendenti, con 5 stipendi arretrati, hanno problemi economici gravi a cui far fronte e delle risorse assicurate (2,7 milioni a cui si aggiungono gli 8,3 del fondo straordinario) allo stato attuale non c’è nessuna traccia.
Questa mattina, intanto, dall’assessorato regionale hanno fatto sapere che contano di convocare per mercoledì la Commissione Regione-Aunomie locali per dipanare una matassa sempre più aggrovigliata.
“Se tra qualche ora non ci saranno risposte concrete – aggiunge Nardi – la prossima settimana la situazione potrebbe precipitare. La gente si sente abbandonata da tutti, soprattutto dalla politica”. Questa mattina, intanto, i lavoratori si sono autoconvocati per una nuova assemblea nell’aula consiliare del palazzo di Via Malta.
Lunedì la questione sarà sottoposta all’attenzione del Prefetto, che i sindacati incontreranno per trovare soluzioni al disagio del dipendenti del Comune di Rosolini, anche loro da tempo alle prese con problemi economici per il mancato pagamento degli stipendi.
