bilancio di un anno

Siracusa, Comitato Ortigia Sostenibile: “Rispetto delle regole”

Siracusa, Comitato Ortigia Sostenibile: "Rispetto delle regole"

Rispetto delle regole era e rimane l’obiettivo che occupa il primo posto nell’attività portata avanti dal Comitato Ortigia Sostenibile.
Questa mattina è stato tracciato il bilancio di un anno di attività e sono state ribadite le principali direttrici della loro azione: dall’occupazione del suolo pubblico, ai dehors, e per finire alle emissioni sonore. “Battaglie intraprese – è stato detto – per tutelare turisti, residenti e operatori commerciali, per cercare di rendere sostenibile l’attività e la convivenza di tutti”.
“A stagione conclusa – questo l’amaro bilancio – poco si è fatto e quasi nullo è il risultato ottenuto. Siamo consapevoli che i problemi affrontati in Ortigia possono trovare risposta non solo nel ripristino della legalità di tutte le attività che vi si svolgono, ma soprattutto in un più armonico rapporto tra Ortigia e il resto della città. L’obiettivo deve essere quello di rendere attraenti anche altri luoghi, per i turisti ma anche per tutti i residenti che non devono essere costretti a imbottigliarsi nel centro storico per cercare occasioni di cultura o svago”.
A questo scopo è stata promossa una collaborazione con la Facoltà di Architettura di Siracusa, che quest’anno curerà un corso di progettazione urbana che avrà per oggetto proprio il rapporto tra città e turismo e che svolgerà progetti di riqualificazione di quelle parti di città potenzialmente capaci di essere attrattive. I lavori degli studenti, sotto la guida dei docenti dell’università, dovranno servire, nelle intenzioni del Comitato, da stimolo alla riflessione ed essere un contributo ad attivare politiche urbane di riequilibrio e sostenibilità nella città.
A nome del comitato, infine, Giovanni Randazzo ha proposto l’idea di creare una scuola stabile sulla storia di Siracusa, “utile – afferma Randazzo – per gli studiosi, i turisti, i visitatori, ma soprattutto per i siracusani”, giovani e meno giovani desiderosi di conoscere le origini ma soprattutto le vicende storiche e politiche della nostra città, perché crediamo rientri nel progetto di rispetto dei luoghi anche la conoscenza della loro storia”.