I genitori degli alunni dell’Istituto Archia di Siracusa in sit-in di protesta davanti la Prefettura per dire ‘No’ a tutte le soluzioni trovate fino ad adesso, nè doppi turni, nè trasferimenti nelle altre scuola in attesa, poi, dell’altro trasferimento al momento della consegna del plesso di via Calatabiano.
“Noi vogliamo finire l’anno scolastico nella nostra scuola” – hanno spiegato ai microfoni di SiracusaPost – “Non capiamo perchè, improvvisamente, il fatto di essere in numero maggiore è diventato un affare di Stato. Gli altri anni ciascuno si è preso le proprie responsabilità, e tutto è andato liscio”.
Spiegano, inoltre, di non essere mai stati avvisati della situazione a settembre, al momento dell’iscrizione, quando c’era ancora tempo per eventualmente cambiare scuola dall’inizio.
Molte famiglie hanno entrambi i genitori che lavorano, e quindi conciliare questo ai turni pomeridiano diventa difficile. Ma poi ci sono anche i ragazzi speciali, che il pomeriggio sono impegnati in terapia e altro.
La richiesta, quindi, è quella che: dirigente scolastico, comune e ufficio scolastico provinciale si siedano intorno a un tavolo per trovare una soluzione definitiva, che non può essere quella trovata fino a ora.
Se non dovesse esserci una soluzione i genitori minacciano di non mandare i propri figli a scuola.
Proprio in queste ore, il sit in in Piazza Archimede, con l’intenzione di consegnare al Prefetto le schede elettorali in segno di protesta.
Nel frattempo, dal Comune, fanno sapere che il vice presidente Giuseppe Rabbito ha convocato la seconda Commissione consiliare, giovedì 2 novembre alle 10, nell’Aula consiliare “E. Vittorini” per audire, a porte chiuse, il dirigente scolastico del XII istituto Comprensivo, “Archia”, Valeria Nicosia. Convocati, anche il presidente del consiglio d’istituto e un rappresentante degli insegnanti.
