Monta da un po’ l’indignazione dei siracusani per le condizioni di degrado in cui versa il cimitero di Siracusa. E proprio in questi giorni, nei quali si commemorano i defunti e molta più gente si reca al camposanto, l’indignazione è diventata rabbia. La pioggia caduta nelle ultime ore ha aggravato, se possibile, la situazione: allagamenti un po’ ovunque con potenziali situazioni di pericolo per i visitatori.
Proprio alcune settimane fa l’ultima iniziativa del Comitato Gli Angeli, fondato da Giacinto Avola, che da almeno tre anni, porta avanti una battaglia, condivisa dai più, per mettere fine al degrado del cimitero del capoluogo: sono state raccolte firme per sollecitare l’intervento urgente dell’amministrazione comunale.
E proprio dal sindaco Garozzo, in sede di incardinamento del bilancio in Consiglio comunale, è stato comunicato l’impegno di 200mila euro per interventi sul cimitero “che – ha precisato – possono essere aumentati dall’aula, rientrando questa prerogativa tra i poteri del Consiglio”.
Ma le segnalazioni non si fermano qui: dallo Spi Cgil giungono proteste per i disagi nell’accesso al cimitero praticamente precluso agli anziani, ai non autosufficienti ed alle persone con disabilità, “perché – scrive la segretaria Valeria Tranchina – non è stato attivato alcun servizio navetta per spostarsi tra i vari viali, vietati al transito dei mezzi privati. Altrettanta difficoltà all’esterno del cimitero – evidenzia la sindacalista – nella viabilità, nel posteggio e sugli spiazzi con i posteggiatori abusivi, costretti a percorrere, in alcuni casi, più di un chilometro a piedi per la carenza di posti auto”.
“Da anni chiedo al Comune di programmare ed eseguire interventi manutenzione ordinaria e straordinaria e di riqualificazione di una struttura di cui, purtroppo, ci si ricorda solo durante il periodo di massima affluenza come questo”: così interviene Raffaele Grienti, consigliere della circoscrizione Ortigia e candidato alle Regionali. “Per quanto riguarda i fondi – conclude – il sindaco potrebbe attingerle dal suo bilancio personale. La legge gliene dà facoltà. Può usarle a sua discrezione in casi di necessità e urgenza e questo credo proprio che lo sia”.
