Si allarga il piano di rivendicazione della Fiom Cgil Siracusa in calendario per il 2018. Primo punto il miglioramento delle condizioni di lavoro nel polo petrolchimico di Priolo. Focus anche dal punto di vista ambientale
“E’ necessario affermare una visione concreta di sviluppo, che sappia curare le gravi ferite del passato per garantirsi il futuro – dice Antonio Recano segretario provinciale Fiom, che poi alza il tiro – Ci sono responsabilità gravissime della politica e delle imprese che non possono essere nascoste, non si può celare una situazione di degrado ambientale e occupazionale che fa intravedere solo esclusione sociale e povertà. La strategia di uscita dalla crisi non può che essere incentrata sull’occupazione, sulla tutela ambientale, l’affermazione dei diritti e la legalità per tentare di sanare la frattura che si è creata tra territorio e industria e garantire una ripresa davvero sostenibile”.
E poi continua: “Da qualche decennio il territorio siracusano vive un ricatto occupazionale che oggi mostra tutta la drammaticità dell’emergenza sociale. Un’emergenza che si può arginare pretendendo lo sblocco degli investimenti previsti dall’accordo di programma sulla chimica (bonifiche , riqualificazione del polo petrolchimico, polo metalmeccanico di Punta Cugno ) per dare respiro e dignità a un territorio proiettato verso un inevitabile declino economico- ambientale che rischia di far esplodere definitivamente una situazione di esasperato conflitto sociale”.
