La svolta

Siracusa, omicidio Leone: due persone indagate

Siracusa, omicidio Leone: due persone iscritte nel registro degli indagati

Pare sia arrivata la svolta tanto attesa nel caso dell’omicidio della professoressa in pensione, Elvira Leone, trovata morta nella sua abitazione di piazza della Repubblica a Siracusa il 3 aprile 2014.
Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati perché ritenuti responsabili della morte dell’anziana donna: si tratta di due uomini siracusani sulla quarantina, con precedenti penali.
Il corpo dell’insegnante fu trovato riverso a terra, nel soggiorno, con un sacchetto di nylon in testa, sigillato dal filo elettrico di una abat-jour attorno al collo. A fare la tragica scoperta un’amica di Elvira Leone che, non avendo sue notizie da alcuni giorni, entrò nell’appartamento con le chiavi che erano in suo possesso. Appena arrivata alla porta, si rese conto che era stata forzata e che la casa era a soqquadro.
L’esame autoptico ha poi stabilito che la morte della professoressa risaliva al 27 marzo.
Le indagini dei Carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Nicastro, non si sono mai fermate: ogni aspetto della vita della donna è stato scandagliato, ogni sua frequentazione o contatto è stato studiato in ogni suo particolare. Così come è stato analizzato ogni frame delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella piazza.
A gennaio scorso la vicenda è stata trattata dalla trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto?”: il sostituto procuratore Nicastro fece un appello a chiunque avesse visto qualcosa a farsi avanti e parlare, rivolgendosi in particolare a quell’uomo con un borsone, ripreso dalle telecamere entrare e uscire dal palazzo in cui la professoressa Elvira Leone viveva. Fu proposto anche un identikit, realizzato sulla scorta del racconto del domestico della professoressa, che aveva riferito di una visita che la vittima aveva ricevuto una settimana prima dell’omicidio.