Siracusa tra le province siciliane in cui i saldi invernali 2018 non possono, allo stato attuale, essere considerati la salvezza del comparto commerciale.
Questo quanto viene fuori da un sondaggio effettuato da Confesercenti Sicilia ad una settimana dall’inizio ufficiale dei svendite di fine stagione nell’Isola. Duecento le aziende intervistate in tutta la Regione, con un target di riferimento che è esclusivamente quello dei negozi di vicinato.
I commercianti intervistati in provincia di Siracusa per il 42,85% ritengono negativo l’andamento delle vendite rispetto al 2017. Stessa percezione a Messina e Trapani (50% degli intervistati) con un picco negativo a Palermo, dove l’80% degli intervistati boccia l’andamento delle vendite.
Sul piano regionale, però, nel complesso vengono confermate le aspettative sull’andamento delle vendite considerate perlomeno “uguali” se non “migliori” rispetto al 2017 dal 63,83% dei commercianti che hanno risposto al sondaggio (tra il 4-5 gennaio si era pronunciato così il 65,10% degli intervistati).
“Le interviste – afferma Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia – evidenziano differenti valutazioni dovute all’incidenza che, in alcune realtà, ha determinato il Black Friday. In ogni caso, permane tra i consumatori una scarsa propensione all’acquisto, nonostante la convenienza dei saldi. Il clima non risente ancora degli effetti della ripresa economica che viene avvertita come debole. Gli indicatori economici segnano una lenta ripresa ma i consumi continuano a contrarsi – afferma il presidente di Confesercenti Palermo Mario Attinasi – Serve un nuovo patto fiscale che consenta alle imprese di tutelare l’occupazione e liberare risorse per gli investimenti”.
