Allarme sociale

Siracusa, 30-35% delle famiglie in stato di povertà: Rei misura tampone

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Una povertà sempre più dilagante che colpisce, e duramente, le famiglie siracusane, nella misura del 30-35%. Di queste alcune lamentano una condizione di povertà assoluta e altre di povertà relativa.
Sono alcuni dei dati resi noti oggi nel corso della tavola rotonda “Contro la povertà. La sfida del reddito di inclusione” organizzata dalla Cisl nel salone Borsellino di Palazzo Vermexio. L’incontro, cui hanno partecipato enti locali, la Chiesa, gli istituti previdenziali e del lavoro, il terzo settore e il sindacato, ha analizzato con più attenzione la nuova misura messa in campo dal Governo, Il reddito di inclusione: “una misura importante – è stato detto – ma che non può essere la soluzione, dopo di ciò deve arrivare il lavoro, l’unica medicina in grado di risollevare le tante famiglie in difficoltà”.

Sono state 2.000 le richieste di accesso al Rei, arrivate all’Inps da tutta la provincia fino a dicembre 2017, 1257 solo nel Comune capoluogo, che in proiezioni dovrebbero arrivare nei prossimi mesi a 6.000. “Adesso le richieste saranno verificate nei requisiti reddituali e del nucleo familiare – ci ha spiegato il direttore generale dell’Inps di Siracusa, Carmelo Sciuto, e poi inizierà l’erogazione di quanto prrvisto dalla misura di inclusione, che avendo maglie più larghe rispetto al Sia, consentirà di accogliere una platea doppia”.

“Un grande sforzo è stato profuso dall’amministrazione comunale – ha riferito l’assessore alle politiche sociali Sallicano – la novità risiede nel fatto che questa misura non si occupa solo del disagio assoluto in cui vivono alcune famiglie, ma anche del disagio sociale di chi è in difficoltà minore”.

“Il Rei è un’ottima possibilità per lavorare in un’ottica di inclusione – don Marco Tarascio, direttore Caritas Siracusa – ma bisogna passare dall’assistenzialismo puro alla progettualità e soprattutto al lavoro, l’unica vera soluzione per dare risposte a coloro che, per motivi diversi rimangono esclusi da misure di sostegno”.

“Il Rei – afferma Paolo Sanzaro segretario generale Cisl Siracusa-Ragusa – è una sfida, ma è solo una misura tampone. Serve il lavoro per arrestare una il dilagare della povertà che affligge l’Italia, ma in maniera particolare il sud, dove molte famiglie, per vergogna delle condizioni in cui sono costrette a vivere, si nascondono, diventando invisibile per la società”.