“Seppur nel rispetto delle garanzie costituzionali garantite agli indagati, gli arresti di 15 persone tra cui magistrati, avvocati, giornalisti e manager protagonisti del cosiddetto “sistema Siracusa”, appare davvero inquietante”. A commentare gli arresti eccellenti dei giorni scorsi è Marco Monterosso, segretario cittadino del Partito Democratico.
“Sembra delinearsi una vera e propria associazione a delinquere – dice Monterosso – che attraverso complicità e connivenze alimentate dalla corruzione, ha mirato a trarre enormi profitti a danno delle casse pubbliche cercando anche di condizionare pesantemente la vita politica siracusana. Il coraggio dimostrato da 8 magistrati siracusani, che con il loro esposto hanno consentito l’avvio di un indagine così complessa che ha interessato anche il colosso petrolifero di stato e le sue attività all’estero, dimostra, ancora una volta, come il nostro sistema giudiziario abbia al suo interno gli anticorpi necessari a fare pulizia anche delle sue stesse ‘mele marce'”.
“Nonostante tutto – continua Monterosso – riteniamo che una brutta vicenda come questa non debba, però, essere strumentalizzata a fini di parte, ma piuttosto ad essere da monito per chi crede di poter agire impunemente, e da stimolo ad un rinnovato slancio comune con cui risollevare le condizioni sociali ed economiche del nostro territorio. Noi crediamo ancora nel nostro Paese e nelle sue istituzioni convinti che anche a Siracusa, cosi come nel resto d’Italia, i magistrati, i giornalisti, i politici e gli imprenditori onesti siano ancora la maggioranza e a loro rivolgiamo il nostro appello per una reale sollevazione delle coscienze che porti alla luce qualunque intento destabilizzante”.
“Il Pd siracusano, – conclude il segretario – seppur nella sua pluralità di posizioni politiche, ha avviato da tempo una inequivocabile e corale azione di contrasto ad ogni forma di malaffare criminale e mafioso. Su questo punto, sia chiaro, siamo e saremo sempre in prima linea!”.
