Una seduta dedicata interamente alla relazione del Difensore dei diritti dei bambini, Carla Trommino. Si è chiusa ieri sera la sessione del Consiglio Comunale di Siracusa, senza aver trattato l’altri punto all’ordine del giorno: nuovo piano di utilizzo degli istituti scolastici. Impossibile discuterne a causa della caudta del numero legale.
Critiche alla relazione sono arrivate da Carmen Castelluccio, che l’ha definita parziale perché non rispecchia le iniziative messe in campo dall’Amministrazione. Pur confermando la disponibilità dei Consiglio a collaborare il Difensore nella cornice di un rapporto dialettico e rivendicando che nel 2014 fu il gruppo del Pd a spingere per la nascita di questa figura, Castelluccio ha ricordato l’adesione 4 anni fa del Comune al progetto internazionale Città educativa e tutte le iniziative messe in campo.
Il Bonafede, puntando il dito contro l’Amministrazione, si è concentrato su tre questioni: la soppressione dell’Ufficio affidi, servizio per il quale ci sarebbero in bilancio solo 2mila 400 euro.
A rispondere alle accuse Alfredo Foti. Quest’ultimo ha dichiarato che non è vero che è stato soppresso, ma è stato inglobato nel centro affidi costituito dal Distretto socio-sanitario 48D; e non è vero che la dotazione finanziaria è di soli 2mila 400 euro poiché questa è la somma si riferisce solo alla parte stanziata dal Comune; in realtà, ha aggiunto, la disponibilità è di circa 60mila euro, 50 dei quali sono soldi della Regione e il resto sono quote percentuali di tributi comunali.
