“Chi sbaglia paga, non ci sono – né ci potranno essere – delle zone franche dello Stato” – commenta così il giornalista Paolo Borrometi la notizia dell’intervento di ieri di Polizia Municipale e Carabinieri che ha portato “all’azzeramento della vergogna in Ortigia”, così come lui stesso la definisce.
Dalle pagine de LaSpia.it, Borrometi, nei giorni scorsi, aveva denunciato numerosi muri imbrattati nel centro storico, tutti con scritte che insultavano le Forze dell’Ordine. Da lì sono partite le indagini che hanno portato allo smantellato del covo abusivo degli ultras in via Alagona, portato alla luce dall’articolo-inchiesta di Borrometi. I Carabinieri hanno anche denunciato uomo (G.F.), il quale pare che avesse messo in piedi un mercato totalmente abusivo proprio nel cuore del centro storico.
Ad Ortigia un piccolo segnale di legalità, con buona pace dei delinquenti che pensano di poter fare il “buono ed il cattivo tempo”. – continua Borrometi – Ringraziamo le Forze dell’Ordine, con Carabinieri e Polizia in testa, e l’Amministrazione, che si sono adoperate subito.
Ai cittadini un segnale importante, denunciare conviene: noi lo abbiamo fatto ed abbiamo avuto ragione!
All’ ambulante abusivo, oltre al sequestro della merce posta in vendita, del peso di circa 60 chilogrammi, è stata notificata una sanzione amministrativa pari a 312 euro, per la mancanza della licenza di vendita, e un’altra sanzione di 169 euro per aver occupato abusivamente il suolo pubblico con la propria bancarella.
Nell’ambito della stessa operazione è stato deferito in stato di libertà M.F.M., 26enne, siracusano, nipote del venditore ambulante abusivo, il quale, ritenendo ingiusti il sequestro e l’irrogazione delle sanzioni inflitte allo zio, ne prendeva le “difese”, minacciando la polizia. Lo stesso veniva pertanto denunciato alla Procura della Repubblica di Siracusa poiché responsabile di minacce ed oltraggio a pubblico ufficiale.
