Erano irreperibili dal 20 febbraio scorso, giorno in cui è scattata l’operazione Bronx eseguita dai Carabinieri di Siracusa e coordinata dalla Dda di Catania. Si tratta di Francesco Capodieci, 41 anni, Riccardo Di Falco, 36 anni, Giancarlo De Benedictis, 42 anni e Salvatore Aimone, 51 anni, tutti già noti alle forze dell’ordine, rintracciati, ieri pomeriggio, dopo un mese di intense indagini, in un casolare di campagna a Canicattini Bagni. I quattro esponenti di spicco del gruppo del Bronx sono stati arrestati e con loro anche il proprietario di casa, R.A., 71enne siracusano, incensurato, accusato di favoreggiamento.

I 4 sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al commercio, trasporto, detenzione, cessione ed offerta di sostanze stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), fra gennaio 2015 e novembre 2016 fra Siracusa, Napoli e Catania. L’indagine dei Carabinieri aveva delineato il ruolo svolto da ogni singolo affiliato in seno all’organizzazione: al vertice viene indicato Capodieci, che riferiscono gli investigatori, è stato osservato quotidianamente mentre si recava in via Marco Costanzo per coordinare e controllare l’attività di spaccio delle sostanze stupefacenti. Di Falco, De Benedictis e Aimone sono indicati come suoi stretti collaboratori: tenevano i contatti con i fornitori di droga, organizzavano e dirigevano il lavoro degli altri. L’abitazione di Di Falco, in particolare, era utilizzata come base operativa dove la droga veniva tagliata e confezionata in dosi per poi essere distribuiti ai singoli spacciatori. I 4 sono stati rinchiusi a Cavadonna; il proprietario del casolare è stato ristretto agli arresti domiciliari.
