Non è finita la battaglia per evitare l’accorpamento delle Camere di Commercio in Sicilia. Tra queste figura anche la super Camera che riunisce Siracusa, Catania e Ragusa.
La giunta regionale, come scrive oggi Repubblica Palermo.it, ha dato mandato all’ufficio legale di studiare il caso per presentare un nuovo ricorso alla Corte costituzionale. Nella delibera, proposta dall’assessore alle Attività produttive Girolamo Turano, si punta alla mancanza dell’intesa con la Conferenza delle Regioni ma soprattutto viene posto il nodo politico: “Appare di dubbia legittimità – si legge – il potere del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda di aver adottato un atto di natura straordinaria dopo lo scioglimento delle Camere”.
La vicenda aveva già subito diversi momenti critici fino allo stop imposto alla fine dall’anno scorso dalla Consulta. Il percorso è, infatti, in discussione da tre anni e avviato da due ma non ancora completato a causa delle tante polemiche prime solo politiche e poi approdate anche in tribunale. A fine di dicembre, però, la Consulta aveva rimesso tutto in discussione visto che per i giudici costituzionali l’eventuale accorpamento doveva essere prima concordato con le Regioni.
