“Oggi deve essere una giornata di unità e di festa”. Queste le parole del Prefetto, Giuseppe Castaldo, questa mattina durante la cerimonia che si è svolta davanti la chiesa del Pantheon. Il 25 aprile è il giorno in cui ogni anno in Italia si festeggia la Liberazione dal nazifascismo, avvenuta nel 1945.
Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina Militare e tutte le più alte cariche istituzionali presenti questa mattina per la tradizionale deposizione delle corone di fiori davanti la lapide del milite ignoto.
Presente il questore Mariella Ioppolo, il comandante provinciale Luigi Grasso, qualche sindaco della provincia e il primo cittadini di Siracusa Giancarlo Garozzo.
Dopo l’ingresso del Prefetto nel piazzale antistante il Pantheon, un minuto di silenzio in memoria di tutti coloro che hanno perso la vita in guerra, uomini e donne che oggi non ci sono più.

Poco prima dell’inizio della celebrazione della Santa Messa, il Prefetto si ferma a scambiare poche parole con i giornalisti. Impossibile non fare la domanda sulla condizione di Pachino, dove da poco è stata insediata una commissione prefettizia per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell’azione amministrativa.
“Si tratta solo di controlli ancora – dice il Prefetto di Siracusa – in cosa verrà fuori decideremo come agire”.
