Rischiano di lasciare i loro incarichi che da circa 3 anni ricoprono presso il tribunale e la Procura di Siracusa per rientrare alla ex Provincia.
Si tratta di 15 dipendenti, che, in questa vicenda ritengono di essere oggetto di un’attenzione “particolare” da parte della Cisl FP che in un documento del 4 aprile del 2017 chiede la revoca del distacco di questi dipendenti per “scongiurare un ipotetico danno erariale visto che questi lavoratori prestano servizio in tribunale e in Procura , ma il cui trattamento economico rimane a carico della ex Provincia”.
I 15 dipendenti oggetto della richiesta non ci stanno e questa mattina hanno convocato una conferenza stampa proprio in tribunale per rendere nota, documenti alla mano, la loro ricostruzione dei fatti. Una ricostruzione che, attraverso atti di interpello, atti di indirizzo del commissario straordinario Lutri, di ricognizioni sulla dotazione organica del tribunale e dopo il decreto Madia, avvalora la loro tesi di disegno preordinato, mirato nei loro confronti.
Parlano addirittura di sgarbo istituzionale messo in atto nei confronti del presidente del Tribunale Maiorana e del Procuratore Giordano, che, il 24 aprile scorso, giorno in cui il dirigente delle Risorse umane, dispone il rientro dei dipendenti all’ex Provincia a partire dal 2 maggio, avevano in via congiunta inviato una nota al Commissario Floreno nella quale si ribadisce di essere in attesa di una risposta da parte del Ministero di Giustizia sull’assunzione dei 15 dipendenti attraverso l’istituto del Comando. ” Nelle more si propone – si legge nella nota – di stipulare un nuovo protocollo d’intesa”.
Nessuna risposta fino a questo momento e la rabbia e la delusione dei 15 dipendenti monta sia perché altri 158 loro colleghi continueranno ad essere distaccati in altri enti (prefettura, scuole, musei, Comune e Ato) senza problemi, sia perché “il rientro alla base – dicono – significherebbe rientrare a far nulla”.
Una soluzione, però, secondo voci di corridoio potrebbe maturare nelle prossime ore.
