Cinquanta baracche in legno e lamiera, senza acqua e senza corrente elettrica, per qualcuno sono “casa”. Continua a essere drammatico il fenomeno degli extracomunitari che vivono in accampamenti, vicino al posto di lavoro: i campi. Ieri, a Cassibile, l’ultima scoperta da parte dei Carabinieri, un’altra dopo quella fatta nei giorni scorsi.
In questo mini villaggio di fortuna, che potrebbe contenere oltre 100 persone, al momento dei controlli, erano presenti 79 cittadini extracomunitari, in maggioranza di origine africana, tutti di sesso maschile, maggiorenni ed in regola sul territorio nazionale, che sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Siracusa per invasione di terreni.
Un tavolo, un televisore e un vano per la preghiera al centro della baraccopoli per condividere insieme qualche sporadico momento di convivialità. A pochi passi, però, una discarica a cielo aperto in cui giornalmente vengono bruciati i rifiuti prodotti dagli occupanti.
Tutto questo ha un solo nome: caporalato, ed è un reato che continua a crescere. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, solo nel 2018, hanno eseguito 10 accessi ispettivi in altrettante aziende agricole e controllato 148 posizioni lavorative. Circa un quarto di queste sono risultate posizioni irregolari sotto il profilo della durata dei turni di lavoro, con oltre 40 ore settimanali contrattualmente previste, 11 i lavoratori occupati in nero e, in particolare, per una azienda agricola è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale per avere occupato in nero oltre il 20% del personale in forza.
Inoltre, 3 titolari di aziende ispezionate, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per violazioni alle norme sulla sicurezza. In due casi, i dipendenti non sono stati sottoposti a visita medica e non hanno ricevuto i dispositivi individuali di protezione (scarpe antinfortunistiche, guanti e mascherine protettive); nel terzo caso, i dipendenti utilizzavano macchine e strumenti agricoli non conformi alle norme del citato Testo Unico sulla Sicurezza.
Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a circa 50.000 euro, mentre le ammende comminate ammontano a quasi 10.000 euro.
