il 16 maggio la pronuncia

Siracusa, il plenum del Csm su incompatibilità ambientale del procuratore Giordano

Siracusa, il plenum del Csm su incompatibilità ambientale del procuratore Giordano

Nuove tensioni animano la procura di Siracusa. Come riporta oggi il quotidiano La Sicilia, il 16 maggio prossimo il plenum del Csm si pronuncerà sulla richiesta della Prima Commissione di trasferire d’ufficio per incompatibilità ambientale il procuratore Francesco Paolo Giordano.
La proposta, come riporta il quotidiano, è fondata soprattutto sulla «irrimediabile frattura del rapporto fiduciario» che si sarebbe determinato tra Giordano e i suoi sostituti, gli stessi che due anni fa inviarono un esposto al Csm, al ministro della Giustizia, al Pg della Cassazione e alla procura di Messina, da cui è poi scaturita l’inchiesta del 6 febbraio scorso sul cosidetto “Sistema Siracusa”.
La Commissione, si legge ne La Sicilia, contestò a Giordano di aver minimizzato le anomalie nell’operato professionale di Longo e di altri colleghi che i firmatari dell’esposto gli avevano segnalato e di aver disincentivato se non ostacolato la formalizzazione di quei rilievi: “è sconfortante che abbia assunto un improprio atteggiamento censorio, astioso, conflittuale e punitivo verso i magistrati sottoscrittori, affermando che “l’unica vera anomalia” è stata la presentazione dell’esposto. I comportamenti del procuratore, attivi e omissivi, hanno determinato una situazione di assoluta e non più riparabile incompatibilità ambientale, pur in assenza di responsabilità penale”.