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Siracusa, falsi braccianti: maxi truffa a Inps

Siracusa, falsi braccianti: maxi truffa a Inps

Falsi braccianti per un ottenere un sussidio vero. E’ stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Siracusa una maxi truffa ai danni dell’Inps, al quale venivano comunicate le giornate lavorative, per un danno complessivo di 3.120.689,10 euro.
L’importo comprende indennità di malattia, maternità e disoccupazione indebitamente percepite negli anni. I titolari delle aziende agricole, finite nel mirino delle fiamme gialle, avrebbero operato con la complicità di alcuni studi commerciali.
L’avviso di conclusioni indagini è stato notificato nei confronti di 2 titolari di studi commerciali, di 3 collaboratori, 15 titolari di aziende agricole e di 44 falsi braccianti agricoli.
Le indagini, partite nel 2013, sono state coordinate dal Procuratore Capo, Francesco Paolo Giordano, e dirette dal Sostituto Procuratore, Andrea Palmieri.
L’attenzione degli investigatori si è focalizzata sulle aziende che mostravano una forza lavoro sproporzionata rispetto ai terreni posseduti e al fatturato. E’ emerso in alcuni casi che, molti degli indagati appartenenti alla cosiddetta comunità dei “caminanti” di Noto, pur risultando formalmente al lavoro nelle aziende agricole di Rosolini o Pachino, venivano controllati dalle Forze di Polizia del Centro e del Nord Italia.
I falsi braccianti, che di fatto non avevano mai prestato alcuna giornata lavorativa, avrebbero anche percepito in futuro la pensione. L’ipotesi di reato oggi contestata ai 64 indagati è di truffa ai danni dell’Inps in concorso.