Era totalmente incapace di intendere e di volere. Così il gup del tribunale di Brescia ha assolto Abderrhaim El Mouckhtari, il 54enne marocchino che il 24 gennaio 2017 uccise con dieci coltellate, tra gambe e addome, la sua terapista per la riabilitazione psichiatrica Nadia Pulvirenti, 25 anni, originaria di Siracusa.
Il delitto è avvenuto all’interno della Cascina Clarabella di Iseo, nel Bresciano, dove lo straniero era ospite in uno degli appartamenti della struttura per la riabilitazione di persone con disabilità fisica e psichica. Il gup, Alessandra Di Fazio, ha inoltre ritenuto il marocchino socialmente pericoloso e ha disposto il suo ricovero in una Rems per la durata di dieci anni.
La famiglia di Nadia, la dottoressa gioiosa e sorridente, così la definiscono gli amici, è distrutta dal dolore e si è chiusa nel silenzio.
