largo XXV luglio

Siracusa, il Parco mobile della sicurezza stradale per mostrare il codice della strada ai più piccoli

Siracusa, il Parco mobile della sicurezza stradale per mostrare il codice della strada ai più piccoli

Un Parco mobile per la sicurezza stradale per spiegare ai ragazzi delle scuole il Codice della Strada. Precedenze, stop e semafori monitoreranno il percorso che devono fare i ragazzi per cimentarsi dal vivo nel traffico e nella viabilità. L’iniziativa, cominciata dal 22 maggio e terminata ieri, al Largo XXV Luglio, è stata organizzata dalla Polizia Stradale e dall’Anas.
Al primo giorno di manifestazione, presenti il Prefetto di Siracusa, il Questore ed il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per la Sicilia Orientale di Catania, il dottor La Piana che ha dichiarato: “Rivolgo un plauso al personale della Polstrada di Siracusa per l’impegno profuso nella circostanza ed un sincero ringraziamento al personale dell’ANAS per la preziosa collaborazione offerta, grazie alla quale è stato possibile realizzare questa apprezzabile iniziativa, volta a sviluppare la coscienza civica delle giovani generazioni sui temi del rispetto della legalità e della sicurezza”.

Al termine delle attività, i ragazzi hanno usufruito di un laboratorio attrezzato con materiali tecnici e video, per costruire in modo collettivo giochi e oggetti legati al tema della sicurezza stradale e per apprendere, così, le principali norme di autotutela, che vanno sempre utilizzate in strada, al fine di difendere la propria e l’altrui incolumità.
Infine viva soddisfazione per i risultati raggiunti con l’edizione di Icaro 2018 è stata manifestata dal Dirigente della Stradale di Siracusa dr. Capodicasa, il quale ha tracciato l’impegno di quest’anno: “essere riusciti, grazie alla sensibilità e disponibilità del Dirigente Scolastico Provinciale e dei Dirigenti di tutta la scuola siracusana, a coinvolgere oltre 10.000 studenti nell’anno scolastico 2017/2018 è la conferma di una sinergia vera e concreta volta alla formazione delle nuove generazioni, finalizzata alla elevazione degli standard di sicurezza stradale. Partendo dal postulato che la formazione cambia i comportamenti è nostro preciso intento e dovere continuare, come Polizia di Stato, ad essere parte attiva in questo procedimento di cambiamento in atto nella scuola italiana”.