incontro in prefettura

Siracusa, vicenda Set Impianti: individuato un doppio percorso per salvare il posto di lavoro di 256 lavoratori

Siracusa, vicenda Set Impianti: individuato un doppio percorso per salvare il posto di lavoro di 256 lavoratori

E’ stato un incontro-fiume quello di ieri in Prefettura sulla vicenda Set Impianti, che nei giorni scorsi ha coinvolto tutta la zona industriale siracusana con blocchi alle portinerie delle diverse aziende del petrolchimico.
Per la prima volta attorno ad un tavolo si sono ritrovati tutti i soggetti coinvolti: i 4 amministratori giudiziari del tribunale di catania, il curatore fallimentare del tribunale di Siracusa, i rappresentanti di tutte le committenti e tutte le sigle sindacali, confederali e di categoria.
Il tavolo, presieduto dal viceprefetto, Romano, ha individuato due strade per la risoluzione della vicenda, entrambe condivise: la prima è quella di chiedere, a nome del tavolo, al giudice del tribunale di Catania che ha provveduto al sequestro dell’azienda di rivedere le offerte di acquisto pervenute, ponendo massima attenzione a quegli acquirenti che garantirebbero l’assunzione di tutti e 256 lavoratori. Questa soluzione permetterebbe in tempi rapidi di dare una nuova proprietà all’azienda e di risolvere il problema occupazionale per i lavoratori.
In subordine il tavolo ha pensato di chiedere l’esercizio provvisorio per 6 mesi per l’azienda sempre sotto la guida del curatore fallimentare, di modo da far tornare al lavoro i dipendenti visto che ci sono le commesse e soprattutto ci sono le risorse economiche per pagare il lavoro già svolto e capire nel frattempo cosa fare.
Questa mattina la richiesta partirà per il tribunale etneo, mercoledì pomeriggio il tavolo permanente tornerà a riunirsi per verificare quale delle due opzioni è stata giudicata valida.
Nella zona zona industriale resterà un presidio permanente dei lavoratori, ma consentendo la ripresa del lavoro.

“Questa di Set Impianti – commenta Roberto Alosi, segretario generale provinciale della Cgil di Siracusa – rappresenta un’anomalia incredibile. C’è il lavoro, ci sono le risorse e si determina un problema occupazionale e sociale di queste proporzioni. Tutto ciò – conclude – è la dimostrazione dell’assenza di governo delle politiche industriali in un territorio segnato da una profonda crisi”.