Poco prima delle 14

Siracusa, si abbatte al suolo il cancello della scuola di via Asbesta: nessun ferito

Siracusa, si abbatte al suolo il cancello della scuola di via Asbesta: nessun ferito

Erano circa le 13,45 di oggi, quando all’improvviso una parte del cancello esterno della scuola Archia, in via Asbesta si è abbattuto sull’asfalto. Fortuna ha voluto che in quel momento nessuno si trovasse nelle vicinanze, altrimenti la notizia avrebbe potuto avere ben altro tenore. Quello è un orario vicino all’auscita di scuola dei ragazzini e spesso c’è un notevole viavai.
Solo pochi minuti prima una mamma era passata e aveva notato il cancello sbattere di continuo, sollecitato dal vento. Poi all’improvviso un rumore fortissimo e il cancello è crollato al suolo per lo stupore di quanti sopraggiungevano.
Inutile dire che quando accadono questi come altri problemi di questo genere, torna con tutta la sua forze il problema della manutenzione ordinaria nelle scuole, con bilanci che spesso riservano poche risorse.
Nel corso degli ultimi due anni grazie al Coordinamento dei presidenti di Consiglio di Istituto di Siracusa le scuole del capoluogo hanno avuto a disposizione qualche soldino in più: è stata, infatti, rispolverata una legge regionale che consentiva di accantonare una quota dei gettoni di presenza dei consiglieri per destinarla appunto alla manutenzione ordinaria degli edifici scolastici. La proposta dei presidenti dei consigli d’istituto con l’appoggio dei dirigenti scolastici è approdata al Consiglio comunale dove è stata approvata.

“La messa in sicurezza dei nostri edifici scolastici deve essere il tema condiviso al di là delle appartenenze – si legge in una nota a firma Prossima, lista a sostegno del candidato sindaco Fabio Moschella – I nostri bambini e quanti lavorano ore e ore dentro quei plessi, hanno il diritto di vivere in luoghi sicuri. La scuola, per essere realmente luogo di crescita e di qualità, ha bisogno di questo. Qualsiasi altra proposta rischia soltanto di far perdere l’attenzione sulle reali esigenze. Noi lo abbiamo ribadito: le scuole aperte, tutte le attività curricolari e non, devono avere un’unica certezza. Manutenzione, adeguamento delle strutture, politica di bilancio adeguata all’importanza del settore”.