interrogazione all'ars

Siracusa, la Sovrintendente Panvini replica a Zito: “Gli atti illegittimi non sono i miei, si cerchino le vere responsabilità”

Siracusa, la Sovrintendente Panvini replica a Zito: "Gli atti illegittimi non sono i miei, si cerchino le vere responsabilità"

“Sono molto felice che finalmente si faccia un’ispezione che io stessa chiedo da nove mesi all’assessorato regionale”. Queste le parole di Rosalba Panvini, Sovrintendente dei Beni Culturali di Siracusa, a seguito dell’interrogazione all’Ars di Stefano Zito, deputato regionale del Movimento Cinque Stelle.

Mobbing, demansionamento delle funzionarie, compiti assegnati impossibili da svolgere, diffamazione nei confronti di un dipendente: questi e altri i punti cardini della querelle che vede un gruppo di dipendenti della Sovrintenza scagliarsi contro la dottoressa Panvini, a tal punto da sporgere denuncia ai Carabinieri.

Ho già chiesto – dice Panvini – un’ispezione in passato per verificare la correttezza delle mie procedure e dei miei atti amministrativi, a fronte dell’illegittimità degli atti predisposti dal servizio degli archeologici

E’ un fiume in piena la dottoressa Panvini che non risparmia nessun colpo a chi le ha puntato il dito contro, e anzi gioca al rialzo chiedendo alla Regione di cercare all’interno della Sovrintendenza le responsabilità in maniera veritiera.

Ma le accuse nei suoi confronti, mosse da un gruppo di lavoratori, sono pesanti. Addirittura una delle dipendenti pare che abbia riferito alle Autorità competenti che la Panvini l’avrebbe condotta (a sua insaputa) “Nei terreni di una ditta ad eseguire un sopralluogo preventivo, mettendola alla berlina e in imbarazzo alla presenza della ditta proprietaria e mettendo in dubbio le competenze tecnico-scientifiche” – si legge nell’interrogazione di Zito.
Non solo: la dottoressa Panvini, sempre secondo il racconto della dipendente, avrebbe minacciato anche un provvedimento disciplinare “qualora la stessa non avesse ottemperato alle sue richieste di omettere sia nel verbale di sopralluogo sia nell’istruttoria, l’altissimo rischio archeologico nell’area di intervento edilizio”. Per poi allontanarla dal cantiere di lavoro.

La Sovrintendenza ha dovuto, in molti casi, avocare a sè o sostituirsi nell’emissione dei provvedimenti predisposti dal servizio archeologico che erano illegittimi

Replica così a tutto quello che c’è scritto nell’interrogazione di Zito la Sovrintendente Panvini, e infine conclude:

Sono molto serena degli atti che ho sempre predisposto e sono certa che quando ci sarà l’ispezione verranno fuori tutti gli atti che io nel corso di questa diatriba ho dovuto predisporre per evitare di mettere a rischio l’Amministrazione regionale 

La vicenda ovviamente non finisce qua, e proprio tra oggi e domani ci potrebbero essere risvolti dovuti ai controlli effettuati dalla Regione.