Non comincia nel migliore dei modi il confronto tra impresa e sindacato sul cambio appalto del servizio di pulizie del Comune di Siracusa per il triennio 2017/19, previsto per il 1° luglio.
ieri all’Ufficio del lavoro la ditta aggiudicataria CM Service s.r.l. ha presentato un esubero del 55% dell’attuale forza lavoro composta da 36 unità che hanno un contratto a 16 ore settimanali, proponendo l’assunzione a 7 ore settimanali.
Filcams, Fisascat, Uiltucs e UGL, hanno rinviato al mittente ogni ipotesi di taglio delle ore di lavoro, evidenziando anche come il contratto nazionale multiservizi prevede invece un minimo di 14 ore settimanali.
Su questo punto è maturato lo scontro: da una parte la CM Service avrebbe dichiarato che anche in assenza di accordo sindacale giorno 1 si sarebbe immessa nell’appalto e avrebbe assunto solo i lavoratori che avrebbero accettato le sue condizioni, di contro i sindacati hanno chiesto all’Ufficio del Lavoro di convocare un altro tavolo sindacale con la presenza dell’amministrazione comunale.
“Abbiamo chiesto al sindaco Italia – fanno sapere i segretari generali Filcams Gugliotta, Fisascat Pintacorona, Ultucs Floridia e UGL Galioto – un intervento che scongiurasse la manifestazione che avrebbe avuto tutti i presupposti per degenerare anche in termini di ordine pubblico; prendiamo atto che il Sindaco Italia è prontamente intervenuto disponendo una proroga tecnica di 15 giorni all’attuale appaltatore PFE, al fine di ricercare tutte le soluzioni per mantenere i livelli occupazionali e salariali delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto.”
Il nuovo tavolo è stato convocato per il 3 luglio. I sindacati hanno trasmesso gli atti all’Ispettorato del lavoro per la palese violazione delle norme contrattuali in termini di orario minimo di lavoro. Hanno, inoltre, chiesto all’amministrazione comunale di valutare l’opportunità di annullare in autotutela la gara.
