Dissesto

Siracusa, al collasso le imprese che hanno garantito servizi e manutenzioni a ex Provincia: vantano crediti per 700.000 euro

Siracusa, al collasso le imprese che hanno garantito servizi e manutenzioni a ex Provincia: vantano crediti per 700.000 euro

Continua a mietere vittime il dissesto della ex Provincia regionale di Siracusa. Ma, se per i dipendenti diretti e per quelli della società in house “Siracusa Risorse”, di tanto in tanto arrivano fondi dalla Regione, diversa è la situazione per le piccole imprese che alla ex Provincia hanno garantito servizi e manutenzioni.
Nel solo ambito manutentivo si tratta di 15 imprese che vantano crediti per circa 700.000 euro. Una situazione che definire grave è poco: si tratta, infatti, di piccole aziende, che proprio a causa dei mancati pagamenti, si sono viste costrette anche a licenziare i propri dipendenti.
Da qui il grido di allarme lanciato dalla Cna che è un grido di disperazione perché a saltare non solo solo le imprese ma anche le famiglie di tutti coloro che grazie al lavoro in quell’impresa vivono. 
Questa mattina l’organizzazione di categoria ha convocato i deputati regionali, prima che questi partecipassero alla riunione con il commissario della ex Provincia, Carmela Floreno, una riunione in cui saranno messi nero su bianco tutti i numeri, terribili, del dissesto. Alla Cna, insieme al presidente Innocenzo Russo, al segretario, Pippo Gianninoto, c’erano i deputati Maria Marzana, Rossana Cannata e Giovanni Cafeo, che, oltre ad ascoltare le recriminazioni dei vertici di Cna, hanno potuto incontrare una rappresentanza di piccoli imprenditori che stanno pagando caro il prezzo del dissesto della ex Provincia di Siracusa. 
Il nocciolo della grave crisi è e rimane quello del prelievo forzoso di non facile soluzione; ma, al di la di questo, le imprese attendono delle risposte chiare: la loro sopravvivenza è ormai a serio rischio.

“Siamo pronti a proteste eclatanti se questo dovesse servire a far sentire le nostre ragioni” – ammonisce infine il segretario della Cna, Pippo Gianninoto.