tensione alta

Siracusa, appalto pulizie al Comune: i lavoratori occupano l’aula consiliare

Siracusa, appalto pulizie al Comune: i lavoratori occupano l'aula consiliare

Sale sempre più la tensione fra i lavoratori del servizio pulizie al Comune di Siracusa a causa di un cambio appalto tutt’altro che indolore.
Domani scade l’ultima proroga decisa dall’amministrazione comunale per tentare di riprendere il bandolo della matassa: al centro dello scontro tra lavoratori e sindacati da un lato e l’impresa che si è aggiudicata l’appalto dall’altro, la decisione unilaterale dell’azienda, la CM Service, di ridurre le ore lavorative da 16 a 11 settimanali con la conseguente riduzione dei salari. Una decisione questa che, sin dall’inizio, è stata osteggiata dai sindacati, Filcams Cgil e Fisascat Cisl in testa.

“Questo è un appalto – affermano i segretari della Fisascat e della Filcams,Teresa Pintacorona e Stefano Gugliotta – che va contro il contratto nazionale di lavoro e anche l’incredibile clausola della subappaltante “La Perla” che propone trasferimenti in altre sedi. Tutto contro legge – concludono – l’appalto riguarda il Comune di Siracusa e non è previsto nel capitolato d’appalto e vietato dall’articolo 4 del contratto nazionale”.

Questa mattina il sit in davanti la Prefettura, a cui ha fatto seguito nel primo pomeriggio il vertice al Palazzo del Governo,a seguito del quale il Comune si è riservato di convocare le organizzazioni sindacali per le 19 di questa sera. Esasperati i 37 lavoratori hanno deciso di occupare l’aula consiliare per rivendicare il diritto a mantenere diritti e salari.