Quella che stiamo per raccontarvi è la cronaca di una lunga serata iniziata con l’occupazione dell’aula del Consiglio comunale di Palazzo Vermexio da parte di una ventina dei lavoratori del servizio pulizie del Comune, che, esasperati dalle condizioni del cambio appalto, decidono di andare avanti a oltranza, intenzionati a far saltare la prima seduta del Consiglio comunale in programma per le 10 di questa mattina. Nel pomeriggio c’era anche stato un incontro in Prefettura: sul piatto la posizione dell’azienda, la CM Service, di attenersi rigidamente all’offerta tecnica e ridurre le ore lavorative settimanali da 16 a 11 con la conseguente riduzione dei salari. Una decisione questa che, sin dall’inizio, è stata osteggiata dai sindacati, Filcams Cgil e Fisascat Cisl in testa, e rifiutata dai 37 lavoratori.

Fino alle 23,30 a nulla sono valsi i tentativi messi in atto dall’amministrazione comunale per farli recedere dalle loro intenzioni: assistiti dai sindacati, i segretari della Fisascat e della Filcams, Teresa Pintacorona e Stefano Gugliotta, i lavoratori hanno parlato con il dirigente Miccoli, con il sindaco Francesco Italia, con il capo di gabinetto Michelangelo Giansiracusa. Poi accade invece che decidono di liberare l’aula consiliare: lasciano l’aula Vittorini ma non si arrendono: questa mattina saranno nuovamente in presidio permanente sotto palazzo Vemexio come ieri e come i giorni precedenti: oggi scade, infatti l’ultima proroga concessa dall’amministrazione comunale e una soluzione andrà trovata. Una soluzione che tuteli lavoratori e Comune.
