Un mazzo di fiori sulla lapide che ricorda Emanuele Scieri, il parà siracusano trovato morto 19 anni fa nella caserma Gamerra di Pisa.
Il sindaco, Francesco Italia, lo ha deposto questa mattina nel corso di una breve cerimonia si è svolta nel largo che, all’altezza dell’incrocio tra le vie Elorina e Columba, porta il nome del giovane avvocato. Per la sua morte la procura di Pisa indaga per su tre persone con l’accusa di omicidio; uno degli indagati, un ex caporale, è stato arrestato il 2 agosto scorso.
“Emanuele – afferma il sindaco Italia – è un ricordo sempre vivo nei siracusani, particolarmente in quel gruppo di amici che non hanno smesso mai di chiedere giustizia. Oggi, grazie anche alla commissione parlamentare presieduta da Sofia Amoddio e al lavoro degli altri deputati siracusani, abbiamo le prime conferme sul fatto che potrebbe essere stato vittima di un caso di nonnismo e questo ci deve indurre a chiedere con sempre maggiore forza la verità. Lo dobbiamo anche per mantenere alta l’attenzione sul caso di Tony Drago, un altro giovane militare siracusano morto in circostanze non chiare”.
In caso di processo il sindaco ha già annunciato la costituzione di parte civile del Comune.
