Nessuna notizia definitiva è venuta fuori dall’incontro sull’appalto pulizie tra il sindaco Italia, il dirigente Miccoli, la segretaria Costa e gli esponenti di Filcams Cgil e Fisascat Cisl.
L’azienda che si è aggiudicata l’appalto, la CM Service, è arroccata sulla proposta di un contratto di 11 ore rispetto alle attuali 16, una posizione questa rigettata dai sindacati che mantengono come obiettivo minimo le 14 ore previste dal capitolato d’appalto e dal contratto nazionale di lavoro.
Da qui l’amministrazione comunale ha deciso di convocare la CM Service e in caso di rigetto della proposta, la escluderà dalla gara e dopo una proroga tecnica, convocherà le aziende immediatamente successive in gara per far partire il servizio.
Perplessi i sindacati visto che le altre aziende hanno offerto un monte ore lavorabile inferiore a quello proposto da CM Service.
“Nel caso in cui l’amministrazione comunale provveda a riformulare un’altra gara – dichiarano Stefano Gugliotta segretario Filcams Cgil e Roberto Alosi, segretario Cgil Siracusa – auspichiamo che gli stessi consiglieri comunali di opposizione che ieri hanno espresso solidarietà ai lavoratori dell’appalto, si prodighino e siano parte attiva in sede di approvazione di bilancio, per destinare all’appalto le risorse utili che possano consentire ai lavoratori di mantenere l’attuale orario di lavoro di 16 ore settimanali. Inoltre ci aspettiamo da parte del Comune l’elaborazione di un capitolato d’appalto e d’oneri che non guardi solo al mero risparmio, ma che tenga conto della responsabilità sociale. Accogliamo di buon grado la proposta del Sindaco Italia e del capo di gabinetto Giansiracusa di aprire un tavolo permanente con le forze sociali per prevenire il ripetersi di simili casi”.
