Villa Reimann, sito rilevante di Siracusa, rinasce a nuova vita. Si sono resi necessari 2 mesi di intenso lavoro da parte dei volontari del Comitato Save Villa Reimann, del Fai e del Consorzio Universitario Archimede, che ha sede nella Villa, e alla fine, quadri, suppellettili, reperti archeologici, arredi, insomma tutto il prezioso patrimonio custodito nei magazzini, sono stati ricollocati al posto in cui si trovava nelle stanze della Villa quando Christiane Reimann viveva lì.
Tutto anche grazie al supporto importante fornito dall’amministrazione comunale, che ha rispettato gli impegni presi.
Da questo momento parte la nuova stagione di Villa Reimann, per la quale si prevede in futuro la destinazione di nuovi corsi universitari, di eventi culturali e eventi espositivi.
La villa, e tutto ciò che conteneva, fu, infatti, donata alla città di Siracusa da Cristiane Reimann nel 1976 con lascito testamentario che ne disponeva anche l’utilizzo e che era chiaramente orientato verso le “attività formative e culturali di elevato interesse culturale”.
“Villa Reimann – sostiene l’assessore alla cultura, Fabio Granata – è tutt’altro che un sito minore e può essere considerato, per la sua ricchezza, un luogo da Grand Tour. Chi viene a visitarlo non troverà solo la dimora ma molto altro: un giardino con piante uniche per questa città, testimonianze archeologiche e le latomie. Da questo sito si può immaginare una ripartenza della consapevolezza del patrimonio culturale cittadino coinvolgendo non solo i visitatori che raggiungono Siracusa ma i nostri concittadini”.
Dopo aver riportato la villa com’era una volta, restano ancora due sogni da realizzare per i componenti del Comitato Save Villa Reimann: “Adesso che la Villa è venuta fuori da decenni di abbandono e incuria – afferma Marcello Lo Iacono – vorremmo che fosse consegnato a Siracusa il Premio Internazionale Cristiane Reimann sull’Infermieristica, che viene assegnato ogni 4 anni a chi si è distinto nella professione; e poi vorremmo valorizzare il Giardino esotico di Villa Reimann attraverso un gemellaggio con l’Orto Botanico di Copenaghen, in Danimarca, che ha dato i natali a Cristiane Reimann”.
