“Mi appello a Sebastiano Tusa e all’assessorato regionale ai beni culturali affinché dia indicazioni immediate, anche in autotutela e in attesa del giudizio pendente al Cga, per sospendere la demolizione di villa Abela anche alla luce della contraddittorietà dell’Iter e della irreversibilità del danno al Patrimonio”.
Così l’assessore comunale alla Cultura e al Patrimonio Unesco, Fabio Granata, che torna sull’indirizzo politico della giunta comunale che sulla vicenda sollecita la stessa attenzione e sollecitudine che la Soprintendenza ha avuto per Piazza d’Armi.
Granata lancia, infine, una stilettata verso il silenzio di “quel gruppo di intellettuali cittadini e associazioni sempre così attivi sui ramoscelli e sempre silente sulle travi”.
