Diffidano Comune, Sovrintendenza, Assessorato al Territorio, Giuseppe Ansaldi, Carmelo Iapichino e Corrado Giuliano, del Comitato per i parchi e per la valorizzazione ed il recupero urbanistico del patrimonio ambientale, archeologico e paesaggistico della città di Siracusa.
Il motivo della diffida è la stipula della convenzione di affidamento del faro di Capo Murro di Porco ad una società privata che vorrebbe realizzate all’interno del sito un resort di lusso.
“Ci sono luoghi della memoria, dello spirito che non possono essere monetizzati” – si legge nella lettera inviata dal comitato all’agenzia del demanio.
“Il progetto è soprattutto irrealizzabile dal punto di vista normativo – dice il comitato – Il faro è incluso nella zona A della istituenda riserva naturale Capo Murro di Porco e penisola della Maddalena, e come tale sottoposto alle norme di salvaguardia previste dalla LR 98/81 che consentono esclusivamente la prosecuzione delle attività agro silvo-pastorali compatibili con la tipologia di riserva proposta e interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, appare evidente che nessuno degli enti preposti (assessorato al Territorio e Ambiente e Amministrazione Comunale) possono autorizzare un progetto che, per come è stato presentato, implica una evidente modifica della destinazione d’uso dell’immobile e uno stravolgimento definitivo (anche se camuffato da strutture sedicenti precarie) dell’area circostante”.
