” La certezza del diritto vale più del gusto estetico di ciascuno di noi”. Così Salvo Baio, componente della Direzione provinciale del Pd, interviene sulla vicenda della demolizione di Villa Abela, partendo dalle dichiarazioni di Lealtà e Condivisione, che ha il suo massimo esponente nel vicesindaco, Giovanni Randazzo.
“Sostiene Lealtà e Condivisione – scrive Baio – che non ci sono irregolarità amministrative o illegittime operazioni speculative. Cos’è allora che giustifica il ripensamento della giunta Italia, Randazzo compreso, dopo che gli uffici tecnici del Comune (si presume a seguito di un’attenta istruttoria) hanno rilasciato il permesso a costruire? Sento parlare – aggiunge Baio – di identità architettonica, di principio di bellezza, di salvaguardia di spazi e beni che meritano comunque una tutela. Tutti principi degni della massima considerazione, se fondati sul rispetto di regole preesistenti. Ma qui non sembra ci siano state violazioni di regole, come riporta Lealtà e Condivisione; ciò vuol dire che il proprietario dell’immobile ha legittimamente chiesto permesso di demolire e costruire e legittimamente (fino a prova contraria) gli è stato accordato”.
