Roberto Alosi è stato riconfermato segretario della Cgil siracusana al termine del XVIII° congresso provinciale.
Nella sua relazione finale Alosi ha esordito dicendo che ormai è tempo di aprire una stagione nuova e di imprimere una svolta concreta alla città e alla provincia: “Noi proponiamo tre grandi sfide: ricostruire il diritto del lavoro, che è stato smantellato, attraverso la nostra Carta Universale dei diritti, che coniuga la dignità del lavoro in capo ad ogni persona; il piano del lavoro, che offre un’idea compiuta di società, occupazione e sviluppo; la proposta di una legge sulla rappresentanza che toglie il lavoratore dall’isolamento e difende il contratto collettivo nazionale”.
Tra i punti di sofferenza della provincia aretusea, Alosi ha indicato le infrastrutture, la progressiva dismissione industriale, la rete portuale, la politica degli appalti al massimo ribasso, la crescente povertà e la carenza del servizio sanitario pubblico: “Il nostro è un territorio che sta molto male – ha detto – è un territorio che arretra e la gente è sfiduciata e delusa e l’indice di benessere equo e sostenibile colloca Siracusa fra le ultime province d’Italia. Non da meno è la situazione abitativa: nel 2017 sono state depositate 1.632 richieste di sfratti, e 400 sono quelli già eseguiti. Di questi, 280 sono per morosità incolpevole”.
Il segretario della Cgil ha indicato anche i punti di forza su cui far leva: agroalimentare, industria, turismo, patrimonio culturale ed architettonico, beni paesaggistici e, per ultimo, la risorsa mare: “Per fare tutto questo – ha concluso – abbiamo bisogno di costruire una proposta politica nuova, programmatica, di svolta radicale che guardi al merito delle questioni e al metodo e alla capacità di aprire la nostra realtà produttiva verso orizzonti occupazionali e di sviluppo di largo respiro e fino ad oggi inesplorati”.
